La Spigola a Spinning
|
La Spigola (nome scientifico dicentrarchus labrax) è considerata la regina dei mari, con il suo corpo imponente e l’ampia bocca, rappresenta la preda, il trofeo ambito da tutti i pescatori. Analizziamo un pò questo pesce, corpo allungato più tozzo nelle femmine, peso massimo raggiungibile 14 kg, l’ampia bocca che la caratterizza è dotata di file di denti invisibili atti ad agguantare la preda senza darle la minima possibilità di scampo, molto simile al Black Bass (persico trota) negli Stati Uniti assume il nome di sea bass. Stanziale nel sottocosta che rappresenta il suo habitat principale, tra cui scogliere di qualsiasi tipologia, alte, basse, naturali e artificiali, non disdegna le banchine portuali e le dighe foranee, dove la si può incontrare su fondali non superiori ai 7 metri, frequentatrice abituale di canali è foci capace di vivere sia in acqua dolce che salata, risale i fiumi per diversi chilometri. In foce è attirata dalla presenza di materiale organico in sospensione, annoveriamo nelle sue prede, anguilline piccoli muggini, gamberetti, anellidi non disdegna il bigattino che rappresenta un facile boccone. il comportamento è diverso tra esemplari adulti e giovani, i primi sono solitari, nel periodo della riproduzione girano in coppia, ed essendo predatori acquistano il famoso carattere che le rende particolarmente schive e sospettose, gli esemplari giovani vivono in gruppi gregari sono per lo più grufolatori ma non nascondono la loro indole se stimolate con piumette e piccoli popper, attaccano senza indugiare, importante in questi casi optare per il catch end relase immediato. Il periodo di riproduzione avviene tra dicembre e marzo, la femmina produce oltre 100.000 uova per chilogrammo di peso, in questo frangente è possibile aggiudicarsi una bella cattura, ma per etica morale consiglio di aspettare il dopo riproduzione, uccidere un esemplare prima di avere deposto le uova rappresenta una grave offesa alla natura, in più le uova schiuse una volta adulte ritorneranno di nuovo nel posto dove sono nate, per deporre a loro volta. Parliamo della voracità di questo pesce: Come tutti i predatori il branzino va a caccia nelle ore notturne approfittando della mimetizzazione che trova nelle tenebre, non è difficile incontrarla anche negli sbocchi di acque urbane, qui nasce la legenda del topo nello stomaco che poi tanto legenda non è infatti, il pesce può ingoiare un ratto scambiandolo per un muggine o altro pesce in difficoltà, in questo caso l’attacco è fulmineo, la spigola ingoia il malcapitato interamente. Di giorno attacca molto raramente ma diventa spregiudicato in condizioni di mareggiata dove si posiziona in punti strategici per affondare i suoi colpi fulminei. |
![]() |
Curiosità: Il branzino si presta bene all’allevamento tanto da farla diventare uno dei pesci più comuni sul mercato. Le tecniche di pesca: Tutte le tecniche sono adatte per la pesca del branzino da surf casting alla bolognese, ledgering, inglese, traina e spinning, come abbiamo detto sopra non disdegna nessuna forma di vita acquatica e non, ottima esca è la sarda innescata intera molto usata tra i surf caster, per la bolognese l’esca principe è il bigattino per la traina ondulanti e vivo, per lo spinning il minnow rappresenta la soluzione ottimale, ma buoni risultati non sono mancati con le esche in gomma. Lo spinning rappresenta una limitazione, infatti per pescarla in mare è opportuno avere le condizioni adatte, vento di libeccio e mareggiata rappresentano il top, la percentuale di cattura aumenta di molto rispetto ad un uscita a pesca con condizioni diverse da quelle descritte, il comportamento cambia in foce dove tende i suoi agguati nei tratti d’acqua caratterizzati da cambi di corrente, ottima esca in questo caso è il minnow o anguillina in silicone, ceca amata dalle spigole. Come individuare uno spot: In condizioni di mare mosso e vento da sud la scogliera è il luogo migliore per insidiarla conoscendo il suo comportamento, ossia quello dell’agguato, è opportuno pensare come lei e individuare a vista quei tratti irregolari della scogliera dove è possibile che si sia formato qualche ostacolo naturale, dove il branzino può’ stazionare nell’attesa del malcapitato, in caso di cattura è inutile rimanere sul posto dato che la spigola adulta è territoriale e la sua zona si estende per diverse centinaia di metri una mia riflessione personale, in caso di cattura è opportuno chiudere e tornare a casa senza insistere troppo spostandosi alla ricerca della seconda preda non prendiamo più di quanto ci è dovuto.
|
| Articoli correlati |
|---|
