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Barracuda

barracudaEccoci qui a raccontare dell'ennesima avventura passata con questo pesce meraviglioso, da poco accostato nelle nostre acque.
Siamo partiti un po' tardi questa domenica pomeriggio, siamo in tre, io, Guido-Luccio65 e Mimmo-MAAG.
La situazione meteo prospetta l'ingresso di una perturbazione, ma siamo appena agli inizi, il vento di scirocco della mattinata era da poco girato a sud, segno che la depressione si stava avvicinando. Il barometro segnava un crollo barico imponente rispetto alla mattina e per questo decidiamo di provare ad insidiare la regina.
Arrivati a Spigolandia, scendiamo tutti eccitati, ma constatiamo che le condizioni sono troppo acerbe, il mare è sotto i tacchi e la marea bassissima.
Ok, non ci perdiamo di coraggio, facciamo ancora in tempo a girare la giornata a nostro favore e optiamo per Barracudopoli, tanto, con la macchina di Mimmo ci mettiamo pochissimo ad arrivare. Nel frattempo ci chiamano Mauro ed Andrea, informandoci che ci saremmo incontrati sullo spot.
Sbarcati a Barracudopoli, subito notiamo che le condizioni sono ottimali: vento leggero da sud, mare appena increspato e dal colore indefinibile, quel colore che ti mette addosso un'ansia mista ad eccitazione. Salutiamo gli amichetti e subito ci mettiamo in pesca.
Io ed Andrea ci mettiamo sulla destra rispetto al terzetto formato da Guido, Mauro e Mimmo.
Sono le 17.30 circa e l'esperienza mi dice che è ancora un pò presto per avere qualche tocca, tuttavia il cielo è coperto e la luce bassa, potrebbe già uscire qualcosa.

Comincio a lanciare. Al quarto lancio ho un'abboccata, piuttosto delicata, come se il pesce avesse afferrato l'esca e non fosse partito. Ferrata di rito e cominciano le danze. Il pesce, a differenza degli altri presi fino ad ora ha un comportamento strano, non riesco a staccarlo dalla sua profondità e comincia a portarsi a sinistra. Lo assecondo e dopo un po' viene su, si dimena sull'acqua con un paio di scodate e riscende sotto.
Comincio a pensare di non aver preso un barra ma qualcos'altro. Ok, fa come credi, prenditela comoda.
Dopo averlo stancato, lo avvicino agli scogli.
Il bello viene adesso. Il barra da un chilo, un chilo e mezzo, anche due, lo alzi di peso tranquillamente e per questo compito la Bassterra è eccellente: potente e rigida, ha sempre fatto bene questo lavoro. Con quelle condizioni di luce, non riuscivo a vedere quanto barra c'era sott'acqua, quindi, stringo le chiappe e provo a sollevare. La frizione slitta. Cavolo, l'avevo regolata bene, non si è mossa nel combattimento. Stringiamo la frizione e riproviamo. La bassterra si piega tutta, e mi fa capire che non ce la fa.
Allora chiedo aiuto ai miei compagni, Guido aveva un coppo, era il più vicino a me e mi aveva visto combattere, ma chiede ad un altro pescatore, che stava fra di noi a filaccioni, di venirmi in aiuto. Questi arriva con un secchio piuttosto grande, perchè in quella pesca torna molto utile. Si butta fra gli scogli, prende il barra, lo infila nel secchio...ma è troppo piccolo...mezzo pesce esce fuori, si dimena e finisce in acqua!
Porca miseria; nel frattempo il Max Rap decide di sganciarsi e il pesce sta lì davanti a me che sta per andarsene. L'amico che mi aveva soccorso cerca di prenderlo con le mani, ma potrebbe scivolargli da un momento all' altro, i barra hanno molto muco. Scatto come un centrometrista allo zaino, prendo uno straccio e mi fiondo sul pesce, lo agguanto ed è mio, finalmente .
Mentre reggo il barra, penso "dove diavolo è finita la canna ??"...ah, eccola là sugli scogli... ma come, sugli scogli ?!?... proprio io che sono così "sistematiello" ed evito ogni tipo di graffio all'attrezzatura ???
Solo adesso riesco ad apprezzare la mole di questo barracuda: per i miei standard, è enorme. Lo metto in una busta alla meglio e lo infilo nello zaino per non farlo cadere, inutile dire che la busta e lo zaino sono troppo piccoli per lui. Eccolo in tutto il suo splendore a fine battuta (scusate per la foto, per quanto l'abbia schiarita, non è un granchè):

barracudaNel frattempo cerco di rimettermi a pescare, ma l'adrenalina che mi è salita non mi agevola, ho una stretta allo stomaco e non riesco a calmarmi.
Faccio un'altra ventina di lanci, ma senza successo, sono svuotato ed appagato: il mare mi ha ricompensato più che generosamente.
Nel frattempo anche gli altri catturano, Guido fa una bella coppiola, e anche Mauro va a segno:

Decido di raggiungere gli altri compagni, ormai il momento propizio è passato.
Foto di rito per il forum e il boga-grip digitale di Andrea da il responso sul peso del mio barra: 6,6 libbre, che significa poco più di tre chili. A casa risulterà 3 chili esatti per 87 cm. di lunghezza.
Ci rechiamo alle auto e ci salutiamo.
Che dire...questo animale è diventato compagno di pesca affezionato nelle nostre zone e la cosa non mi dispiace, è bellissimo a vedersi, veloce, furbo ed aggressivo quando decide di attaccare. Sembra fatto apposta per lo spinning in mare.
I miei ringraziamenti vanno agli usuali amici di pesca: Mimmo, Guido, Nino e Savio, questi ultimi due mi hanno avvicinato alla pesca del barra.
Saluti.

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