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La Spigola: (nome scientifico dicentrarchus labrax), è considerata la regina dei mari, con il suo corpo imponente e l’ampia bocca, rappresenta la preda, il trofeo ambito da tutti i pescatori. Analizziamo un po’ questo pesce: Corpo allungato nei Frequentatrice abituale di canali è foci, capace di vivere sia in acqua dolce che salata, in determinati periodi dell’anno risale corsi fluviali spingendosi a monte anche per diversi chilometri, In foce è attirata dalla presenza di materiale organico in sospensione, annoveriamo nelle sue prede, anguilline, piccoli muggini, gamberetti, anellidi, non disdegna il bigattino che rappresenta un facile boccone. il comportamento è diverso tra esemplari adulti e giovani, i Essendo pesci predatori, acquistano il famoso carattere che le rende particolarmente schive e sospettose, gli esemplari giovani vivono in gruppi gregari, sono per lo più grufolatrici, ma non nascondono la loro indole se stimolate con piumette e piccoli popper! “Sspesso attaccano senza indugiare artificiali di mole superiore “ Il periodo di riproduzione è catalogato tra dicembre e marzo, la femmina produce oltre 100.000 uova per chilogrammo di peso, in questo frangente è possibile aggiudicarsi una bella cattura, ma per etica morale consiglio di aspettare il post frega, uccidere un esemplare prima di avere deposto le uova rappresenta una grave danno alla fauna ittica locale, in più le uova schiuse, una volta adulte ritorneranno di nuovo nel posto dove sono state deposte, per poi riprodursi a loro volta. Parliamo della voracità di questo pesce: Come tutti i predatori il branzino va a caccia nelle ore notturne, approfittando del favore che offrono tenebre, non è difficile incontrarla anche negli sbocchi di acque urbane, li dove nasce la famosa legenda del topo nello stomaco; che poi tanto legenda non è, infatti il pesce può ingurgitare facilmente un piccolo ratto che nuota, scambiandolo per un muggine o altro pesce in difficoltà, in questo caso l’attacco è fulmineo, la spigola ingoia il malcapitato interamente. Di giorno attacca molto raramente ma diventa spregiudicato in condizioni di mareggiata, dove si posiziona in punti strategici di caccia. Curiosità: Il branzino si presta bene all’allevamento tanto da farlo diventare uno dei pesci più comuni sul mercato. Le tecniche di pesca: Tutte le tecniche sono adatte per la pesca del branzino, da surf casting alla bolognese, ledgering, inglese, traina e spinning, come abbiamo detto prima, non disdegna nessuna forma di vita acquatica, ottima esca è la sarda innescata intera, molto adoperata tra i surf caster, per la bolognese l’esca principe è il bigattino, per la traina ondulanti e vivo, per lo spinning il minnow, ed esche in gomma rappresentano la soluzione migliore. Comportamento: il comportamento cambia in base all’ambiente di caccia; in foce tende i suoi agguati nei tratti d’acqua caratterizzati da cambi di corrente, ottima esca in questo caso è il minnow o imitazioni in gomma, In scogliera andrà a posizionarsi in punti di sorpresa, nascosta tra gli scogli in attesa del boccone, in spiaggia attenderà le sue vittime posizionarsi prevalentemente a ridosso del gradino di battigia. Come individuare uno spot: In condizioni di mare mosso e vento da sud, la scogliera è il luogo migliore per insidiarla, conoscendo il suo comportamento predatorio, ossia quello dell’agguato, è opportuno pensare come lei e individuare a vista quei tratti irregolari della scogliera, dove è possibile che si siano venute a creare formazioni caratterizzate da ostacoli naturali, dove il branzino può’ stazionare in attesa del malcapitato, in caso di cattura è inutile rimanere sul posto, la spigola adulta è territoriale e la sua zona si estende per diverse centinaia di metri, ricordiamoci che la Spigola è un essere vivente che va salvaguardato, ed il modo migliore per farlo è quello di rilasciare gli esemplare sotto taglia. CONTINUA |
Aguglie bombarda e raglou - neospinner Martedì, 20 Settembre 2011 19:34 [25 replies]
Split rings traditori! - nino Venerdì, 18 Maggio 2012 16:03 [16 replies]