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06-02-2012 Hits:26 Racconti di pesca in mare

Tutto ha inizio martedì 31/01/2012. Scruto il meteo sul web, e vedo che il prossimo fine settimana ci sarà una perturbazione freddissima, che porterà forse anche la neve, però questa perturbazione sarà anticipata da una mareggiata fortissima causata dal vento di scirocco, che porterà con se anche un elevato abbassamento...
Read more20-11-2011 Hits:1326 Mulinelli

Caratteristiche Shimano Biomaster 4000 SW XGPeso: 315 gr Ratio: 6.2:1 Capacità filo: 0.35mm/130m Maxdrag: 10kg HD GEAR - L’ingranaggio HD (High Durability) è il risultato dell’evoluzione della famosa meccanica Shimano sviluppata in 3D. Viene applicato all’ingranaggio principale uno speciale rivestimento in modo da renderlo più resistente e scorrevole. AERO WRAP II - Shimano...
Read more28-10-2011 Hits:869 Racconti di pesca in mare Mario90

Viva i serra perche ti danno una adrenalina unica!! Ora vi racconto la mia giornata di pesca: Ieri mentre navigavo davanti al computer, sentivo che fuori pioveva a dirotto, ma la voglia di andare a pesca era troppa. Il tempo di pensarlo, e lo esclamai a voce alta a mio padre,...
Read more26-10-2011 Hits:1294 Canne

Quest’oggi vorrei carpire in veste di pescatore sportivo, e non di costruttore di canne non essendo del settore per l’appunto; le differenze sostanziali tra queste due aste, entrambe realizzate dalla G-Loomis, ma con un cuore, e un anima diverse. Partiamo dalla LR844S Gl2 chiamata anche (Live Bait): la sigla GL2 identifica...
Read more26-10-2011 Hits:713 Racconti di pesca in mare Savio

Oggi le condizioni mi parevano perfette per organizzare una pescata di inizio inverno..Dopo il solito giro di chiamte, chi per un motivo chi per un altro (qualcuno non l'ho proprio chiamato perchè già conoscevo la risposta ) erano tutti impegnati.. Sfrutto il pomeriggio libero per recarmi dal nostro amico Vincenzo a...
Read more03-10-2011 Hits:396 Racconti di pesca in acque interne Roland

Parecchi anni fa, quando non avevo ancora la patente di guida, le uniche occasioni in cui potevo andare a pescare erano le uscite con mio padre. Per farmi divertire, mi portava su laghetti che aveva frequentato a sua volta da giovane, su tratti del Volturno nel suo corso più basso,...
Read more27-09-2011 Hits:979 Racconti di pesca in mare Savio

Reduce da un mega cappotto fatto insieme al mio ormai storico fidato amico di pesca Nino, dove abbiamo percorso più di 300km girovagando in lungo e in largo per spiagge, foci e porti per circa 18 ore di pesca continua..senza nemmeno vedere l'ombra di un pesce ormai l'umore era a...
Read more26-09-2011 Hits:518 Racconti di pesca in acque interne Roland

Strane sensazioni. Il suono della sveglia alle 5 del mattino mette già in moto meccanismi fermi da un po’, e d’incanto il risveglio sembra il momento migliore della giornata. Strane sensazioni … la sveglia di solito puntata alle 7:45 nei giorni di lavoro è invece un generale che impartisce un...
Read more12-09-2011 Hits:983 Mulinelli Gaetano Marzana

I mulinelli apparentemente molto simili nella forma, differiscono sia in termini costruttivi che applicativi, lo Stradic FI prodotto per il mercato Americano, è carattaerizzato da una struttura leggermente più grossa rispetto al Twin Power, il suo peso raggiunge i 410 Gr, ed il suo rapporto di recupero è di 5:7.1...
Read more21-07-2011 Hits:1445 Mulinelli Roland

Volevo aggiungere un paio di mulinelli "sponsorizzando" i modelli a bobina rotante, con cui mi trovo a meraviglia! Shimano Curado E51: Rotante espressamente pensato per applicazioni finesse, caratterizzato da una capienza limitata (circa 75/80 metri di braided dello 0.20) e da una leggerezza veramente incredibile. Al contempo, è un attrezzo robusto...
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Parecchi anni fa, quando non avevo ancora la patente di guida, le uniche occasioni in cui potevo andare a pescare erano le uscite con mio padre.
Per farmi divertire, mi portava su laghetti che aveva frequentato a sua volta da giovane, su tratti del Volturno nel suo corso più basso, talvolta al mare. Questo fino a quando compii 15 anni, data in cui si decise a farmi fare il grande salto: la mia prima uscita a trote in torrente. Comprammo stivaloni e guadino a racchetta, mi fece migliaia di raccomandazioni e mi portò in un torrente molisano in cui lui si recava già con altri amici per pescare le trote.
Le prime uscite furono disastri su disastri, tuffi in acqua e rovinose cadute sui sassi scivolosi del letto del fiume. Pescavo con galleggiante e camola, riuscivo a portare a casa qualche vairone e vedevo mio padre prendere le trote. Poi finalmente un bel giorno presi anch’io la mia prima trota, una fario “ruspante” che è ancora viva e splendida nella mia memoria. Fu il raggiungimento di un traguardo per me incredibile, avevo 16 anni e mi sembrava la cosa più bella del mondo!!
In seguito continuai per parecchi anni a pescare col galleggiante, in quel torrente ed in un altro paio di posti
, prendendo molte trote e togliendomi grandi soddisfazioni. Erano altri tempi, probabilmente era anche un mondo diverso: ci sono stati giorni in cui fra me e mio padre uscivano anche 7-8 trote nella stessa pozza del torrente, tutte stupende e combattive, tutte nate e cresciute in natura e tutte cariche di un fascino selvaggio e primitivo.
La trota è un pesce straordinario: quando hai a che fare con una fario in torrente hai la sensazione di aver trovato un avversario fiero e regale, un predatore diverso dagli altri che merita un rispetto superiore. Vive solo in acque fresche e pulite, fugge la compagnia di altra specie meno nobili come cavedani e barbi, elegge una piccola pozza a suo territorio e lì si sente sicura e forte, è la regina del torrente.
Circa sei anni fa abbandonai definitivamente l’attrezzatura da passata e mi tuffai nel mondo dello spinning, che credo lasci molto più spazio alla creatività e alla tattica del pescatore. All’inizio ebbi risultati molto buoni con black bass e cavedani e lucci, con le trote un po’ meno buoni. Questo perché la pesca con gli artificiali in torrente richiede grande esperienza, lì si vede davvero la differenza tra un lanciatore e un pescatore vero. Ci misi un po’ per ricominciare a catturare trote a spinning, ed ero talmente concentrato nella mia nuova avventura alieutica da perdere momentaneamente di vista il fatto che nel frattempo anche mio padre incontrava molte difficoltà nel catturare trote. Erano in realtà già un paio d’anni che le trote erano in sensibile diminuzione, ma la grandezza del torrente e la scarsa pressione di pesca sul posto mascheravano il problema.
Negli anni successivi ho assistito ad una feroce degradazione del fiume, che ha perso parecchia portata ed ha
visto abbassare in modo preoccupante la qualità dell’acqua. Lavori per la realizzazione di un invaso, captazioni idriche non sempre autorizzate, disboscamento delle sponde e ovviamente prelievi selvaggi di pesce: si arriva a ieri, giorno in cui torno dopo quasi due anni sul torrente insieme a mio padre, e delle trote del fiume è rimasto solo il ricordo. La popolazione di cavedani è aumentata moltissimo, i vaironi sono spariti del tutto, il fiume ha subito mutamenti che lo rendono in molti tratti irriconoscibile ai miei occhi.
C’è molta tristezza nelle mie parole, e riflette solo in parte la tristezza che ho avvertito sul fiume. Nella mia mente di ragazzo, ero convinto che il “mio” torrente sarebbe rimasto sempre uguale, sempre generoso con me, ed io lo avrei amato per sempre. Oggi so che solo sull’ultima convinzione non mi sbagliavo.
E’ un po’ come credere che i nostri genitori non ci lasceranno mai, crederli eterni ed immortali, credere che saranno sempre accanto a noi nei momenti di bisogno. Non crederemmo mai di poterli perdere, però quando li vediamo soffrire un po’ troppo per una tosse o li sentiamo lamentarsi per dolori alla schiena … qualche dubbio comincia a venire.
Ieri una sola trota ha allietato la mia giornata. Appena di misura, 25 centimetri circa. Avrò risalito (e naturalmente
poi ridisceso) il fiume per almeno un chilometro, ho sondato decine di posti che in passato mi avevano regalato un dolce sorriso ed ho provato e riprovato con tutti gli artificiali della mia scatola. Anche mio padre ha tentato con la sua fedele camola, lui però è stato più sfortunato di me e non ha preso nulla.
Se ci penso mi viene quasi da piangere, e l’unico motivo per cui non lo faccio è un po’ strano da raccontare … provo dolore in un luogo così intimo, che neppure io riesco a raggiungere totalmente, e credo che nessuno saprebbe capire perché mi sembri importante piangere per questa cosa, nessuno capirebbe il senso di questa storia che sento così grande fino a quando è dentro di me, ma che perde di valore appena provo a spiegarla a parole.
Il torrente riesce ancora a regalarmi emozioni profonde, mi trasporta ancora in una dimensione distante ed onirica, ancora riesce a farmi dimenticare gli affanni e le incertezze e le difficoltà di tutti i giorni. Forse il segreto di tutto è quell’acqua che scorre (scorreva) incontaminata tra i sassi, ridendo e brillando sotto le cascate e creando vortici senza memoria dietro gli ostacoli più grossi.
Ho sempre sentito acquietarsi il mio animo dinanzi a questo spettacolo, ed è incredibile e singolare pensare che quell’acqua in costante movimento, sempre agitata e ribollente fosse in grado di calmarmi come nient’altro sa fare, creando un dolcissimo contrasto tra il suo frenetico dinamismo e la mia quiete interiore. Quasi che sia in grado di lavare via quello che rimane sul fondo del mio cuore, donandomi una pace profonda e pulita e tanto vasta da sembrare traboccare nell’immensità del cielo.
Di notte, quando talvolta mi capita di pensarci, comincio a sognare che tutto torni come era stato un tempo, che il fiume
riacquisti il suo perduto splendore, che torni giovane come nei miei ricordi. Ed è bello immaginarlo nel silenzio tiepido di quei momenti, credere che l’acqua andata via torni da dove era partita e credere che ogni cosa sbagliata venga cancellata, e credere che ogni vita crei una propria imitazione immortale in grado di ritornare.
E’ bello crederlo, è un sogno stupendo che amo fare e rifare. E’ bello crederlo, anche se di giorno, alla luce del sole, poi penso a quei segnali di malattia del mio fiume, alla sua tosse e agli scricchiolii della sua schiena, all’acqua che è meno veloce di un tempo e alle cascate meno potenti e ai pochi pesci rimasti … e spero che ci siano altri mondi oltre a questo.
Sorpresa invernale!!! - luca77 Lunedì, 06 Febbraio 2012 11:11 [11 risposte]
[VENDO][NUOVI e USATI] 4 MULINELLI TOP - savio Lunedì, 06 Febbraio 2012 16:39 [1 risposta]
[VENDO][NUOVE E USATE] 7 bellissime canne da spinn... - savio Lunedì, 06 Febbraio 2012 16:35 [0 risposte]
il raglou.......finalmente un modo per lanciarlo - hobao Martedì, 01 Dicembre 2009 18:39 [21 risposte]
C & R Parliamone un pò - luca77 Lunedì, 30 Gennaio 2012 09:00 [15 risposte]